
Introduzione
Le zecche sono piccoli parassiti che possono diventare un problema serio per chi ama le attività all’aria aperta.
Durante un’escursione, soprattutto in aree boschive o ricche di vegetazione, è fondamentale prendere precauzioni per evitare punture.
Oltre al fastidio, le zecche possono essere vettori di malattie pericolose come la malattia di Lyme e l’encefalite da zecche (TBE).
In questo articolo scoprirai cosa sono le zecche, i rischi associati, e come proteggerti in modo efficace durante le tue avventure all’aperto.
Cosa Sono le zecche?
Le zecche sono artropodi appartenenti alla classe degli aracnidi, simili a ragni e acari.
Si nutrono del sangue di animali e umani, attaccandosi alla pelle con il loro apparato boccale specializzato. Possono essere presenti in prati, boschi e anche giardini urbani. Le specie più comuni in Europa sono:

Partecipa a un’escursione nelle Colline Metallifere della Maremma Toscana e scopri antichi siti minerari immersi nella natura selvaggia!
- Ixodes ricinus (zecca dei boschi): trasmette la malattia di Lyme e l’encefalite da zecche.
- Dermacentor reticulatus (zecca del cane): associata a malattie come la babesiosi.
Caratteristiche delle zecche
- Dimensioni: Le zecche sono generalmente molto piccole, variando da 1 a 5 mm di lunghezza, ma possono gonfiarsi notevolmente dopo essersi nutrite.
- Aspetto: Le zecche hanno un corpo ovale e piatto, che diventa più tondeggiante man mano che si riempiono di sangue. Hanno otto zampe, una caratteristica che le distingue dagli insetti.
- Ciclo di vita: Il ciclo di vita delle zecche comprende quattro stadi: uovo, larva, ninfa e adulto. Possono vivere per diversi anni e passare da uno stadio all’altro nutrendosi del sangue di un ospite.
- Habitat: Le zecche vivono prevalentemente in ambienti umidi e ombreggiati, come boschi, prati, campi, e aree con vegetazione fitta. Si trovano spesso in zone con erba alta, fogliame e cespugli.
Pericoli per l’uomo
Le zecche sono note per essere vettori di diverse malattie infettive, trasmesse durante il processo di suzione del sangue.
Le più comuni sono:
Malattia di Lyme: Causata dal batterio Borrelia burgdorferi e trasmessa principalmente dalla zecca dei cervi (Ixodes ricinus in Europa).
- Sintomi: febbre, eritema migrante (una macchia rossa che si espande), dolori articolari, e nei casi più gravi, problemi neurologici.
- Cura: terapia antibiotica.
Encefalite da zecche (TBE): Un’infezione virale che può causare gravi infiammazioni cerebrali.
- Sintomi: febbre alta, mal di testa, confusione, fino a gravi interferenze neurologiche.
- Prevenzione: vaccinazione consigliata nelle aree endemiche.
Rickettsiosi e Ehrlichiosi: Infezione batterica che causa febbre, dolori muscolari, e nei casi gravi, danni agli organi.
- Cura: terapia antibiotica.
Importanza della prevenzione
La prevenzione delle punture di zecche è fondamentale per evitare queste malattie.
Le misure preventive includono l’uso di abbigliamento protettivo, repellenti, e controlli regolari dopo l’esposizione in ambienti a rischio.
Durante le escursioni in ambienti naturali, uno dei pericoli più insidiosi ma spesso sottovalutati è rappresentato dalle zecche.
Questi piccoli parassiti, che si annidano tra l’erba alta e i cespugli, possono trasmettere malattie potenzialmente gravi.
Proteggersi efficacemente dalle zecche è fondamentale per godere delle attività all’aperto in sicurezza.

Quando c’è maggiore presenza di zecche
Le zecche sono più attive durante la stagione calda, generalmente dalla primavera all’autunno, con un picco di attività nei mesi di maggio e giugno.
Tuttavia, la loro presenza può variare a seconda delle condizioni climatiche locali:
- Primavera: Le zecche iniziano a essere attive con l’aumento delle temperature, solitamente da aprile in poi.
- Estate: Il periodo di massima attività si verifica in tarda primavera e all’inizio dell’estate, in particolare nei mesi di maggio e giugno.
- Autunno: L’attività delle zecche può prolungarsi fino all’autunno, con un secondo picco, specialmente nei climi più miti.
- Inverno: In inverno, le zecche sono meno attive, ma possono ancora essere presenti in zone con inverni miti o nelle giornate particolarmente calde.
Abbigliamento adeguato
- Indossa pantaloni lunghi e infilali nei calzini o negli stivali.
- Scegli abiti di colore chiaro per individuare più facilmente le zecche.
- Utilizza cappelli e maglie a maniche lunghe.
Repellenti
- Applica repellenti a base di DEET, picaridina o permethrin sugli indumenti e sulla pelle esposta.
- Tratta i vestiti con permethrin per una protezione prolungata.
Percorsi e comportamenti
- Cammina al centro dei sentieri, evitando l’erba alta e i cespugli.
- Non sederti o sdraiarti direttamente sull’erba o sulle foglie secche.
Controllo e rimozione
- Al termine dell’escursione, controlla tutto il corpo, inclusi cuoio capelluto, inguine, dietro le ginocchia e le ascelle.
- Controlla anche i vestiti e il materiale utilizzato (zaini, tende).
- Se trovi una zecca, consigliamo sempre di recarsi ad un pronto soccorso e fare intervenire il personale medico specializzato.
Post-escursione
- Fai una doccia entro due ore dal ritorno.
- Lava i vestiti ad alta temperatura e asciugali in asciugatrice per eliminare eventuali zecche.
Prevenzione ambientale
- Evita aree note per l’elevata presenza di zecche, soprattutto durante la stagione calda.
Vaccinazione e monitoraggio
- Considera la vaccinazione contro l’encefalite da zecche (TBE) se frequenti zone endemiche.
- Monitora eventuali sintomi come eruzioni cutanee o febbre nei giorni successivi all’escursione.
Adottare misure preventive contro le zecche è essenziale per godere delle escursioni in sicurezza e tranquillità.
Con una preparazione adeguata, un’attenta scelta dell’abbigliamento, l’uso di repellenti e un controllo accurato post-escursione, puoi ridurre significativamente il rischio di punture e delle conseguenti malattie.
Ricorda che la prevenzione è sempre la migliore difesa: proteggendoti adeguatamente, potrai vivere le tue avventure all’aria aperta con maggiore serenità e consapevolezza.

Lascia un commento